giovedì 1 febbraio 2007

Mi chiamo Nicola e sono di Perugia. Sono in grande difficolta' in quanto ho frequentato il cammino per circa 7 anni e al momento del secondo scrutinio sono rimasto allibito. Non mi vergogno di dire davanti a Dio e a tutti cio' che mi e' successo. Ho sentito fare domande ai miei fratelli e a me del tipo 'Tu e la tua fidanzata andate a letto insieme?' 'Tradisci tuo marito?' 'Usate il preservativo?'. Sono rimasto esterefatto e sono stato malissimo a vedere fratelli piangere e confessare cose del genere davanti a figli o genitori. Mi sono sentito male e quasi mi ci sveglio ancora la notte... Non vi dico quando gli ho detto che volevo andare in un seminario non redemptoris mater... Ho letto gli statuti e si legge: "Gli scrutini aiutano i neocatecumeni nel loro cammino di conversione, nel rispetto della coscienza e del foro interno, secondo la normativa canonica[1], l’OICA e il Direttorio catechetico del Cammino Neocatecumenale.
[1] Cfr. cann. 220 C.I.C. e 23 C.C.E.O." oppure: "i catechisti svolgono un importante compito di discernimento circa l’idoneità dei singoli neocatecumeni e delle rispettive comunità per quanto riguarda il passaggio alle tappe successive dell’itinerario del Cammino;
4º. durante gli scrutini di passaggio da loro guidati devono mantenere il massimo rispetto per gli aspetti morali della vita intima dei neocatecumeni che rientrano nel foro interno della persona."

Ho chiesto ai catechisti cosa sia per loro il foro interno visto che a mio dire ci sono passati sopra come una ruspa e mi hanno detto che rappresenta il segreto che loro devono mantenere sulle cose che hanno saputo dei catecumeni delle comunita' figlie. Che???? Come????

A voi il discernimento. Io, visto che davanti a Dio dovro' rendere conto della mia coscienza e dopo aver parlato con la mia comunita', il mio padre spirituale e anche con il mio vescovo, decido di lasciare il cammino neocatecumenale in quanto, in base alla mia esperienza non rispetta gli stessi statuti approvati dalla Chiesa Cattolica.

Ho solo il rimpianto e la tristezza di dover lasciare persone con cui ho trascorso anni della mia vita e ascoltato una parola importante che non posso piu' ascoltare visto che siccome non rifaro' il secondo scrutinio, devo lasciare in quanto a breve i miei fratelli faranno l'iniziazione alla preghiera.

Mi dispiace e vi chiedo preghiere per me.
Se volete potete scrivermi a corpoesangue@libero.it con i vostri commenti.
Vi ringrazio.